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Contabilità

La contabilità economica e patrimoniale

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di Gianluigi Sbrogiò

Gli Enti Locali si trovano ad agire in un contesto dinamico e molto complesso, con l’esigenza di un’accresciuta attenzione da una parte verso le risorse impiegate per il soddisfacimento dei bisogni della collettività (costi) e dall’altra alle entrate (contributi, ricavi dei servizi ecc.).
In questo scenario, il sistema contabile sottostante alla contabilità finanziaria pre Armonizzazione non si è dimostrato sufficiente a rispondere alle esigenze informative degli organi amministrativi, mostrando i maggiori limiti nel determinare efficacia, efficienza ed economicità della produzione di beni e servizi per la collettività. Da qui quindi l’esigenza di un sistema contabile adeguato; è la contabilità economica e patrimoniale (o aziendale) usata universalmente nel sistema privatistico che, associata ad un sistema di indicatori, anche questo previsto dalla riforma contabile, creerà i presupposti per monitorare sistematicamente il grado di realizzazione degli obiettivi, in modo che l’amministrazione e i responsabili dei programmi possano intervenire sull’andamento della gestione, se questa non risponde ai criteri prefissati.
Maggiore autonomia e responsabilizzazione comportano accresciuta attenzione all’impiego dei fattori produttivi interni all’Ente, tra cui riveste particolare rilevanza il patrimonio immobiliare, che come risorsa principale, necessita di accorte politiche di acquisizione, conservazione, salvaguardia e gestione.
Dopo la sperimentazione, a partire dall’esercizio 2016 alla contabilità finanziaria verrà affiancata la contabilità economica e patrimoniale che in corso d’esercizio risponderà alle esigenze sopra descritte e che in chiusura dello stesso porterà alla redazione di Conto Economico e Stato Patrimoniale.
Da dire anche che la contabilità economica sarà funzionale alla definizione del Bilancio Consolidato degli Enti; infatti le aziende partecipate sono in regime privatistico e adottano questa forma di contabilità. Il Bilancio Consolidato non poteva che seguire questa
strada. Inizialmente ci sarà da superare lo scoglio rappresentato dal know how metodologico richiesto per utilizzare questo nuovo metodo contabile che fino ad oggi, salvo rare eccezioni, è stato completamente estraneo alla contabilità dei Comuni.
Ancora una volta emerge che “il software non basta”. Ecco perché Kibernetes con i suoi clienti affronterà questo tema proponendo un adeguato percorso formativo e metodologico e la possibilità di affiancamento nei momenti di avvio, gestione e chiusura dei Bilanci.

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