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Contabilità

L’Armonizzazione di Bilancio e le nuove sfide del 2016 per l’Ente

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di Vincenzo Iennaro

Dopo i rinvii al 2016 di una parte degli adempimenti legati al nuovo Ordinamento Contabile (Decreto Legislativo n. 118 del 23 giugno 2011) è arrivato il momento di pianificare tutte le attività che si rendono obbligatorie a partire dal 1 gennaio 2016.
Con una nota ARCONET li ha delineati. Si tratta, riassumendo, di: 1. Adozione dei nuovi schemi di Bilancio e del Rendiconto 2. Completa applicazione della codifica delle transazioni
elementari per ogni atto gestionale 3. Adozione del Piano dei Conti integrato 4. Applicazione dei principi contabili applicati alla Contabilità Economico Patrimoniale e al Bilancio Consolidato. Dal 2016 non ci sarà più la distinzione tra Bilancio di previsione annuale e pluriennale. Il Bilancio sarà redatto a valenza autorizzatoria triennale. Dal 2016 non ci sarà più bisogno di redigere il Bilancio e il Rendiconto mediante doppi schemi autorizzatorii e conoscitivi.
La riclassificazione dei capitoli deve avvenire secondo quanto previsto nel Piano dei Conti finanziario e dovrà essere eseguita almeno fino al quarto livello. Nella riclassificazione dei capitoli è vietata l’adozione del criterio della prevalenza, salvo per i soli casi per cui essa è consentita. Gli Enti, dove necessario, dovranno provvedere allo “spacchettamento” dei capitoli del Bilancio Gestionale (2016/2018) e del relativo PEG per consentire una correlazione 1:1 con il Piano dei Conti finanziario almeno al quarto livello. Il criterio della prevalenza è vietato anche per le spese che si riferiscono al personale.
Per quanto riguarda l’avvio della Contabilità Economico Patrimoniale l’Ente deve provvedere a: 1. applicare il piano dei conti 2. applicare il principio contabile n.17 3. applicare il principio applicato alla Contabilità Economico Patrimoniale in riferimento al principio n.9 4. codificare l’inventario secondo il Piano Patrimoniale del Piano dei Conti integrato. Anche per questa operazione è vietato il criterio della prevalenza 5. aggiornare l’inventario per le relative scritture di apertura dei conti 6. elaborare lo stato patrimoniale di apertura al 1 gennaio 2016 ottenuto dalla riclassificazione dell’ultimo stato patrimoniale. Anche gli Enti che hanno esercitato la facoltà di rin
viare al 2016 l’adozione della contabilità economico patrimoniale sono obbligati ad allegare al rendiconto 2016 anche lo Stato Patrimoniale iniziale. Anche per il Bilancio Consolidato gli Enti che hanno esercitato la facoltà di rinviarlo al 2016 dovranno redigerlo con riferimento all’esercizio 2016. Gli adempimenti necessari per il Bilancio Consolidato sono contenuti nell’allegato 4/4 del Decreto Legislativo n. 118 del 23 giugno 2011.

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