ItaOggi sett2017

icona pdf32x32Articolo Pubblicato su Italia Oggi

 di Vincenzo Di Gregorio

Il consolidato parte in salita.

Il consolidato parte in salita. Kibernetes mette a disposizione dei comuni il proprio know-how per la redazione del bilancio
I ritardi delle partecipate si riflettono sugli enti capogruppo.

Gli Enti Locali con popolazione superiore a 5.000 abitanti si stanno apprestando a stilare il loro primo Bilancio Consolidato, come previsto dall'articolo 151 comma 8 del TUEL; mentre gli Enti con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, se hanno espresso la facoltà di rinvio prevista dall'articolo 232 del TUEL, possono rinviare il Bilancio Consolidato all'esercizio del rendiconto 2017 (e quindi al 2018).

Con il DL 174/2012 convertito in L. 213/2012, si è annoverato il Bilancio Consolidato tra gli strumenti attraverso cui esercitare il controllo sugli organismi partecipati.

La maggior parte degli Enti “capogruppo” ha così predisposto, tra gli altri adempimenti, due elenchi: il primo con i soggetti appartenenti al “GAP” (Gruppo dell'Amministrazione Pubblica), in cui sono inseriti tutti gli Enti strumentali e partecipati che gravitano economicamente intorno all’Ente principale; ed il secondo, il “perimetro di consolidamento”, con i soli Enti controllati rilevanti ai fini del Bilancio Consolidato.

Per la predisposizione del “perimetro di consolidamento” il capogruppo usa gli ultimi bilanci chiusi degli Enti “satellite”. Alla luce dei nuovi bilanci chiusi al 2016, sarà necessario rivedere l’elenco degli Enti rilevanti e, in caso di nuovi soggetti ivi rientranti, inviare le direttive per garantire l’uniformità dei bilanci da consolidare nel bilancio complessivo del gruppo.

Gli organismi compresi nel perimetro devono trasmettere al capogruppo la documentazione necessaria al consolidamento entro 10 giorni dall’approvazione del loro bilancio e non oltre il 20 agosto. Tale documentazione comprende lo Stato Patrimoniale, il Conto Economico e le informazioni di dettaglio riguardanti le operazioni infragruppo. Ad oggi, molti capogruppo sono in attesa delle informazioni richieste e ciò anche a causa delle innovazioni introdotte dalla direttiva dell’Unione Europea 2013/34, recepita dal Governo Italiano con il Dlgs. 139/201, che aggiorna i modelli del Conto Economico e dello Stato Patrimoniale alla contabilità europea. Ritardi su ritardi, che si ripercuotono sulla stesura della contabilità delle aziende partecipate e conseguentemente sulla compilazione del Bilancio Consolidato dell’Ente capogruppo.

In più, si assiste ad una difformità tra i bilanci predisposti dalle partecipate secondo le novità europee ed i bilanci del capogruppo, predisposti secondo il DLgs 118/2011. Ciò comporta la perdita di quell’unità formale e sostanziale che è alla base del Bilancio Consolidato, comportando in più, un notevole dispendio di tempo per uniformare i bilanci. Verosimilmente Arconet interverrà nel 2018 per uniformare gli schemi previsti dal DLgs 118/2011 negli allegati 10 e 11.

Ad appesantire la situazione, l’armonizzazione degli inventari, che molti comuni non hanno ancora effettuato, imprescindibile per lo Stato Patrimoniale e il Conto Economico e dunque per la predisposizione del Bilancio Consolidato.

Come spesso accade nella P.A., il quotidiano fatto di scadenze e burocrazia non consente di dare la dovuta attenzione ad un tema strategico di così ampio respiro: il Bilancio Consolidato rappresenta infatti un'opportunità fondamentale per verificare lo stato di salute dell’Ente, anche perché, includendo organismi esterni con una forte influenza sui conti pubblici, va a toccare direttamente le finanze dei contribuenti, ad esempio attraverso le tariffe che questi organismi satellite applicano nell'erogazione dei servizi.

Per far fronte a questa intricata ragnatela di adempimenti, l’approccio va improntato su tre elementi: professionalità, tecnologia e partnership. L’Ente capogruppo dovrà interfacciarsi con personale altamente qualificato e, supportato da adeguati strumenti informatici, dotarsi di una direzione di raccordo tra l’amministrazione e gli organismi partecipati, innescando un circolo virtuoso di confronto e crescita.

Un percorso di tipo didattico, fondato su un know-how in tema di contabilità economico patrimoniale di tipo privatistico e conquistato con diretta esperienza sul campo, contribuirà a creare “cultura” in materia di Bilancio Consolidato, che rimane patrimonio importantissimo dell’Ente. E’ questo l’obiettivo di Kibernetes che ha individuato un percorso condiviso di esperienza pratica e momenti didattici, per accompagnare l’Ente in tutte le fasi propedeutiche alla redazione del Bilancio Consolidato. Dalla corretta individuazione del GAP e del perimetro di consolidamento, alle azioni in cui l’Ente capogruppo impartisce direttive per acquisire la documentazione volta al risultato finale.

Vincenzo Di Gregorio


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