Per redigere il consolidato è necessario adottare criteri uniformi

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di Vincenzo Iennaro

Per redigere il consolidato è necessario adottare criteri uniformi

ANCHE I COMUNI SOTTO I 5 MILA ABITANTI SONO CHIAMATI ALL’ADEMPIMENTO

La redazione del bilancio consolidato diventa, sempre di più, un appuntamento particolarmente importante e dispendioso per quegli Enti Locali che ne sono coinvolti. Importante perché le informazioni che se ne derivano sono strategiche per gli Enti capogruppo per tutte le varie valutazioni economiche-patrimoniali. Dispendioso perché coinvolge diverse figure professionali impegnate in attività per nulla immediate. Ricordiamo che anche i comuni sotto i 5.000 abitanti saranno chiamati ad adempiere a tale appuntamento. Il DM. Del 29.08.2018 ha modificato in modo significativo il principio contabile che regola il bilancio consolidato, ovvero l’allegato 4/4 al D.lgs. 118/2011. La Giunta comunale dovrà individuare il Gruppo amministrazione pubblica (GAP), composto da tutti gli enti e organismi strumentali, società controllate e partecipate, indipendentemente dalla loro veste giuridica. È importante ricordare che a decorrere dal 2019, con riferimento all’esercizio 2018, la definizione di società partecipata è estesa alle società nelle quali la regione o l’ente locale, direttamente o indirettamente, dispone di una quota significativa di voti, esercitabili in assemblea, pari o superiore al 20 per cento, o al 10 per cento se trattasi di società quotata. Ai fini dell’inclusione nel GAP non rileva la forma giuridica né la differente natura dell’attività svolta dall’ente strumentale o dalla società. (Art. 2 c. 3.2 dell’allegato 4/4).

 

LE ATTENZIONI DA RIPORRE ALL’ESERCIZIO 2018

Con riferimento all’esercizio 2018 e successivi sono considerati irrilevanti i bilanci che presentano una incidenza inferiore al 3 per cento per ciascuno dei seguenti parametri:

  • totale dell’attivo;
  • patrimonio netto
  • ricavi caratteristici.

Il superamento di solo uno dei tre parametri fa scattare l’obbligo del consolidamento. Grande attenzione va dedicata al fatto che la valutazione di irrilevanza deve essere formulata sia con riferimento al singolo ente o società, sia all’insieme degli enti e delle società ritenuti scarsamente significativi, in quanto la considerazione di più situazioni modeste potrebbe rilevarsi di interesse ai fini del consolidamento.

Questo comporterà che l’Ente capogruppo dovrà individuare quei bilanci la cui sommatoria di soglia di irrilevanza sia inferiore al 10%. Per gli altri bilanci la cui sommatoria è uguale o superiore al 10% si dovrà procedere ad inserire tali organismi all’interno del bilancio consolidato. In pratica la platea interessata al consolidamento del 2018 potrebbe essere più numerosa, a parità di situazione, rispetto a quella consolidata nel 2017.

A parte i casi in cui gli organismi partecipati siano affidatari diretti, possono essere considerate irrilevanti le quote di partecipazione inferiori all’1% del capitale.

 

DIFFICOLTA’ DA SUPERARE

Gli uffici di ragioneria si troveranno nella necessità di doversi interfacciare con le varie figure professionali che gestiscono i bilanci degli organismi da consolidare. Infatti, sono sempre più frequenti i casi in cui i criteri di valutazione e di consolidamento adottati nell’elaborazione dei bilanci da consolidare non sono tra loro uniformi. Sarà necessario renderli uniformi apportando opportune rettifiche in sede di consolidamento. L’Ente capogruppo dovrà farsi carico della corretta integrazione dei bilanci, verificandone i criteri di valutazione e procedendo alle opportune rettifiche ed alla loro omogeneizzazione. La procedura di consolidamento presuppone che ognuna delle entità da consolidare abbia rispettato le direttive di consolidamento impartite dalla capogruppo. Le casistiche da valutare sono veramente tante e di complessità notevole.

Oltre ad uniformare i bilanci dovranno essere eliminati le operazioni e i saldi reciproci. La corretta procedura di eliminazione di tali poste presuppone l’equivalenza delle partite reciproche e l’accertamento delle eventuali differenze. Per quanto riguarda la riconciliazione dei saldi contabili il principio contabile 4/4 dichiara che devono essere evidenziati:

  • Le operazioni avvenute nell’esercizio all’interno del gruppo amministrazione pubblica distinguendo per tipologia;
  • Le modalità di contabilizzazione delle operazioni che si sono verificate con individuazione della corrispondenza dei saldi reciproci;
  • La presenza di eventuali disallineamenti con i relativi adeguamenti dei valori delle poste attraverso le scritture contabili.

 Ci sarà da pianificare e gestire con molta attenzione ogni singola attività.


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